La questione  Çame tra l`Albania e la Grecia

L`Europa, oltre a guardare verso progresso, non deve dimenticare di restituire alle minoranze i propri diritti negate!

Galip Taho,
Membro della Presidenza del PDI e Presidente del PDI per Tirana

Durante il 1994, il Parlamento ed il Presidente Albanese, quest`ultimo or ail Capo del Governo, il sig. Sali Berisha , con la legge nr. 7830 del 30.06.1994, riconobbero il genocidio che la Grecia fece nei confronti della popolazione innocente e non protetta came.

L`allora maggioranza parlamentare Albanese, fisso il 27 Giunio come data che simboleggia l`inizio  dei fatti tragici contro le minoronze albanesi Çame della Grecia. Questa fu la giusta commemorazione alle vittime innocenti. In questo mod oil governo ha onorato se stesso ed I diritti universali.

Da allora fino adesso I governi albanesi non hanno fato molto ma se dobbiamo pensare ai 600.000 immigrati albanesi in Grecia, che sono una gran preoccupazione per tutti, possiamo capire questa presa di posizione. In fatti, durante questi ultimi anni, ogni crisi tra lo stato Greco e quello Albanese, si sono verificati delle espulsioni di massa degli immigrati “cosidetti” non regolari.

D`altra parte, nel 2002 durante una riunione del congresso della Commissione d` America per la Sicurezza e la Collaborazione con l`Europa, prof. Elia Dimitrias, il rappresentante della Commissione Greca a Helsinki ha dichiarato:

“Non conosciamo la questione came. Purtroppo non ci sono molti fatti evidenti. Il Governo Albanese non ha mai presentato seriamente il problema, dato che il maggior numero della minoranza Çame vive in Albania. Il Govern one parla di questi fatti solo nei periodi di crisi con la Grecia.”

Una dichiarazione del genere, dal rappresentante Greco a Helsinki Èmolto indicativa anche se non del tutto corretta. Prima di tutto abiamo un`istituzione della Grecia la Quale conosce per principio la questione Çame.I Governi Greci non lo hanno mai considerato come una questione che esiste!

Potendo far riferimento ai testi scolastici della Grecia, era il 29 Setembre del 1943, quando I soldati tedeschi in collaborazione con alcuni cittadini Çam Greci, d`origine Albanese, hanno giustiziato 49 membri del Consiglio Comunale di Paramithi.

Sono proprio questi testi di storia che dimostrano che fu questa la causa dell`odio della popolazione Greca contro gli Albanesi Çam.Da quello che risulta, ci sono stati pochi procesi militari che hanno accusato delle persone albanesi Çam come collaboratori del  nazi-fascismo.

Le basi legali di questi provvedimenti giuridici e politici la conseguenza delle “Leggi della Guerra” (Titolo 2636) che nel 1940dichiaro Guerra al Regno Italo-Albanese, quando allora l`Albania era sotto l`invasione Italiana. Il Governo Greco ha abilito questa lege di Guerra nel 1987, senza però la ratifica del parlamento, quindi stranamente la legge è ancora in vigore non ostante la Grecia ha firmato una Dichiarazione d`Amicizia con l`Albania nel 1996.

Per di più, nell`ultima legislature del parlamento, quando un gruppo del Centro Destra propose un progetto per la questione Çame, ed era in procinto d`approvazione della maggioranza dei parlamentari, essa fu bloccata da della forze introdotte dal Governo Greco e dall` appoggio dei colloboratori del Partito delle Minoranze Grece in Albania.

La popolazione Çame Albanese, raccolta nel 1991 sotto l`Organizzazione Patriottica e Politica (NGO), si è unita ed  ha appaggiato il Partito dei Diritti e dell`Integrazione (PDI), l`unico Partito politico che ha come base, nel suo Programma, la risoluzione democratica della questione rimasta in sospeso tra lo stato Greco e quell`Albanese.

Queste due organizzazioni si sono unite alla commemorazione, in occasione del 62- esimo dalla tragedia, facendo una lunga Marcia al sud dell`Albania, partendo dalla città di Saranda fino a Klloq dove si trovano, in una tomba di massa, I corpi di molte vittime Çame.

La Marcia politica continuo poi lungo il confine con la Grecia come simbolo dell` impossibilità di mettere dei fiori sopra le tombe delle vittime rimaste nel territorio vicino. Il vero e proprio significato, fu quello di rispettare gli Standard Internazionali delle polazione Çame, in partiticolar mod oil Diritto della Cittadinanza del loro posto d` origine e I Diritti di Proptietà.

Le due organizzazioni, sono consumatrici razionali della Democrazia in Europa, della quale la Grecia è membro, l`Albania invece è aspirante. La questione Çame, anche se non si accetta dal Governo Greco, è ben conosciuta dalla Commissione Europea. Il Partito dei Diritti e d`Integrazione chiede all`UE le giuste iniziative pubbliche a proposito del genocidio Greco del 1944-1945.

In attesa della giusta e tanto aspettata risposta dalla Commissione Europea, usando questo spazio positivo offerto dalla gazzetta periodica Italo-Albanese “Rrënjët” “La Radice” vogliamo credere che questa istituzione non ha dei nazionalità, stati o religioni. Crediamo che essa rispetta I principi universali, I fonamentali Diritti Umani.

 

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